La Città metropolitana di Firenze prepara un intervento pilota sul complesso di Sant’Agnese, in via Guelfa, nel centro storico fiorentino. L’immobile è di proprietà dell’Asp Montedomini e l’obiettivo indicato dall’amministrazione metropolitana è destinarlo al social housing, rivolto a chi non riesce ad accedere né all’edilizia residenziale pubblica né alle abitazioni disponibili sul libero mercato.
La variazione al documento di programmazione
Il progetto è emerso durante la seduta del Consiglio della Città metropolitana a Palazzo Medici Riccardi, con la presentazione della variazione al Dup, il Documento unico di programmazione. L’atto prevede l’acquisto dell’immobile di Sant’Agnese e l’inserimento dell’operazione in un disegno più ampio di rigenerazione urbana.
Il complesso si trova vicino ad altri interventi della Metrocittà: il recupero dell’ex convento di Sant’Orsola e la valorizzazione degli spazi destinati alle attività artigianali in via Guelfa. L’operazione abitativa viene quindi collocata all’interno di una stessa area di trasformazione del centro storico.
La posizione della sindaca metropolitana
La sindaca della Città metropolitana Sara Funaro ha collegato il progetto alla difficoltà crescente di trovare casa per chi lavora nel territorio. Ha indicato Sant’Agnese come il primo intervento di un impegno che l’amministrazione intende estendere progressivamente all’area metropolitana, richiamando anche la direzione già avviata attraverso i fondi Pinqua.
«La casa è una priorità sulla quale stiamo lavorando con determinazione a Firenze e sulla quale vogliamo rafforzare l’impegno anche della Città Metropolitana».
Funaro ha inoltre affermato che le necessità non sono uguali nei diversi comuni: alcune aree devono affrontare una forte pressione abitativa, mentre i territori più interni si confrontano con problemi differenti. Il progetto di Sant’Agnese è stato presentato come un primo tassello di una strategia riferita all’intero territorio metropolitano.
Il quadro dell’abitare
Nella stessa seduta è stata presentata anche la Carta metropolitana per l’abitare sociale, strumento pensato per rafforzare la collaborazione tra i Comuni. Il documento individua principi e linee di intervento sull’edilizia sociale, sull’abitare temporaneo, sul patrimonio privato e sui servizi di prossimità. La Carta prevede inoltre l’avvio di un tavolo metropolitano dell’abitare, coordinato dalla Città metropolitana.
- Complesso interessato: Sant’Agnese, in via Guelfa a Firenze;
- Proprietà attuale: Asp Montedomini;
- Destinazione prevista: social housing per chi non accede all’Erp o al libero mercato;
- Contesto urbano: collegamento con Sant’Orsola e con gli spazi artigianali di via Guelfa.
Il vicesindaco metropolitano Alessio Mantellassi ha illustrato la variazione al Dup nel corso dei lavori consiliari. L’intervento su Sant’Agnese e la Carta dell’abitare sono stati presentati insieme come strumenti della politica metropolitana per affrontare il disagio abitativo e coordinare le iniziative dei Comuni.