La manovra del governo, secondo la sindaca di Firenze Sara Funaro, non garantisce ai Comuni risorse sufficienti per sostenere i servizi. La posizione è stata espressa martedì 3 novembre, con un richiamo alle spese che gravano sul bilancio di Palazzo Vecchio e alla necessità di mantenere il livello degli interventi rivolti alla cittadinanza.
Tra le voci indicate dalla sindaca ci sono gli aumenti contrattuali del personale comunale, che nel 2026 ammontano a 25,5 milioni di euro. A questa spesa si aggiunge l’incremento dei costi per luce, gas, acqua e telefonia: rispetto al 2019, il Comune sostiene circa 7 milioni di euro in più. Secondo Funaro, queste uscite riducono i margini disponibili per finanziare i servizi e procedere con nuove assunzioni.
Le assunzioni già programmate
Il quadro finanziario ha inciso anche sulla programmazione del personale. Le 360 assunzioni previste per il 2026 sono state distribuite in tre scaglioni; le ultime 185 dovranno essere completate entro dicembre. Restano invece da valutare i tempi dei 540 ingressi complessivamente programmati per il 2027 e il 2028.
«Le assunzioni le faremo. Ma dovremo regolarci man mano con i conti».
Funaro ha collegato il piano del personale alla necessità di coprire il ricambio dei dipendenti e di assicurare il funzionamento dei servizi comunali. La sindaca ha inoltre contestato l’assenza, nella manovra, di risorse aggiuntive ritenute adeguate per alcune voci di spesa che interessano direttamente le amministrazioni locali.
Contributo affitto e trasporto pubblico
Nel suo intervento la sindaca ha citato in particolare:
- il contributo affitto;
- il finanziamento del trasporto pubblico;
- le spese per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati;
- la compensazione dei rincari sostenuti dagli enti.
Funaro ha espresso critiche anche sulle misure destinate agli anziani, sostenendo che servano servizi strutturati. Sul versante sanitario, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha a sua volta accusato il governo di indebolire la sanità pubblica. Le dichiarazioni della sindaca e del presidente regionale si inseriscono nel confronto sulle risorse disponibili per Comuni e Regioni e sulla copertura delle spese necessarie a garantire le prestazioni ai cittadini.