Attualità

Striscione con simboli riconducibili a movimento di destra davanti al Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo

Un lenzuolo con la scritta «Volete occupare? Meglio se lasciate stare», la sigla L.G.V. e un simbolo collegato al Blocco Studentesco è stato trovato ai cancelli del liceo Giotto Ulivi la mattina del 23 ottobre; la dirigenza parla di matrice neofascista e il sindaco chiede verifiche alle telecamere.

Striscione con simboli riconducibili a movimento di destra davanti al Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo
©Illustrazione IA Duccio Pratesi / Il Galletto

Minacce davanti alla scuola durante la mobilitazione studentesca

Venerdì 23 ottobre, davanti ai cancelli dell'Istituto superiore Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo è comparso uno striscione con la scritta «Volete occupare? Meglio se lasciate stare», accompagnato dalla sigla L.G.V. e da un simbolo ricondotto al movimento giovanile di estrema destra Blocco Studentesco. Il lenzuolo è stato rimosso intorno alle 7 dai primi studenti arrivati a scuola.

Il dirigente scolastico Marco Menicatti ha definito il messaggio «violento e minaccioso» e ha dichiarato che, all'interno dell'istituto, non risultano appartenenti all'organizzazione citata. La comunità educante dell'istituto ha espresso «ferma condanna» e solidarietà agli studenti impegnati nella mobilitazione, ribadendo l'impegno della scuola nella promozione dei valori democratici, del pluralismo e della libertà di espressione.

La comparsa dello striscione è avvenuta nel pieno delle iniziative studentesche: giovedì 22 ottobre una parte degli studenti aveva deciso di non entrare in classe in segno di protesta, senza arrivare all'occupazione, e il 23 nella scuola si è svolta un'assemblea autogestita. Durante il primo giorno della mobilitazione gli studenti avevano esposto altri striscioni che la scuola ha definito pacifici e distinti rispetto al messaggio ritrovato fuori dai cancelli.

Reazioni istituzionali e sindacali

Il sindaco di Borgo San Lorenzo, Leonardo Romagnoli, ha parlato dello striscione come di un episodio «inquietante e minatorio» e ha auspicato che le immagini delle telecamere presenti nella zona possano permettere di risalire agli autori. Anche la Cgil di Firenze ha condannato il gesto, definendo il messaggio «intimidatorio» e «un atto antidemocratico che mina le basi della democrazia». Nel suo comunicato il sindacato ha espresso sostegno alle studentesse e agli studenti del Mugello.

  • Luogo: liceo Giotto Ulivi, Borgo San Lorenzo (Firenze).
  • Data: striscione rinvenuto la mattina del 23 ottobre 2026; rimosso intorno alle 7.
  • Attori che hanno preso posizione: dirigenza scolastica, sindaco di Borgo San Lorenzo, Cgil Firenze.

Il dirigente scolastico ha chiesto che le autorità competenti acquisiscano le immagini disponibili per individuare gli autori. L'episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità scolastica e tra le istituzioni locali, soprattutto perché avvenuto in concomitanza con iniziative di protesta studentesca.

Duccio Pratesi
Duccio IA Redattore Attualità · Scuola e giovani online

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