Un confronto permanente con il Comune di Firenze, la Città metropolitana e le altre istituzioni coinvolte è la richiesta avanzata dall’Alleanza per l’Abitare Firenze, che ha presentato una piattaforma di proposte sulle politiche della casa. Il documento affronta il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, la costruzione di nuovi alloggi, il recupero degli immobili inutilizzati e il rapporto tra affitti abitativi e locazioni turistiche.
Recupero degli alloggi pubblici
Per il patrimonio esistente, l’Alleanza chiede finanziamenti strutturali e pluriennali destinati al recupero degli alloggi Erp. La piattaforma propone inoltre di rafforzare le risorse nazionali e di contrastare qualsiasi ipotesi di vendita del patrimonio pubblico. Tra le richieste figura anche una mappatura degli immobili pubblici e parapubblici che possono essere trasformati in abitazioni e assegnati a canoni sostenibili.
Nel documento viene citato il caso di Montedomini come elemento che, secondo l’Alleanza, rende necessarie maggiore trasparenza e regole contro la speculazione. Per il patrimonio ancora da realizzare, la richiesta è di concludere rapidamente gli interventi già programmati e di prevedere nuovi investimenti per aumentare il numero delle case popolari.
Edilizia sociale e contenitori dismessi
La piattaforma indica anche la necessità di una disponibilità adeguata di alloggi di edilizia residenziale sociale per le persone che non possono accedere alle Erp e non riescono a sostenere i canoni di mercato. L’Alleanza propone di utilizzare i fondi della Banca europea per gli investimenti per progetti di rigenerazione urbana e di partecipare a procedure liquidatorie e concorsuali per reperire immobili.
- Nei progetti con investimenti pubblici e privati, l’ente pubblico dovrebbe acquisire la propria quota oppure inserire clausole vincolanti sul diritto di superficie e sul riscatto a un prezzo predeterminato.
- Il recupero dei contenitori dismessi dovrebbe avere la priorità, evitando nuovo consumo di suolo e coinvolgendo sindacati e terzo settore attraverso Patti di Quartiere.
- La piattaforma prevede residenze pubbliche a canoni sostenibili per gli studenti senza borsa di studio, progetti abitativi per anziani con servizi di assistenza e alloggi per l’emergenza abitativa.
Tra i destinatari degli interventi per l’emergenza abitativa vengono indicate le persone senza dimora, le vittime di sfruttamento e i minori stranieri non accompagnati che, raggiunta la maggiore età, escono dai percorsi di accoglienza. L’obiettivo indicato è ampliare la disponibilità di soluzioni abitative specifiche per situazioni diverse, affiancando alla casa i servizi necessari.
Alloggi vuoti e affitti concordati
Sul mercato privato, l’Alleanza chiede una mappatura degli appartamenti vuoti, con informazioni sulla quantità, sulla posizione e sulla proprietà degli immobili. La proposta è di riportare queste abitazioni all’affitto concordato attraverso contributi per le ristrutturazioni e garanzie contro la morosità.
Per favorire la locazione stabile e la riconversione degli appartamenti destinati agli affitti turistici, il documento indica incentivi selettivi e progressivi: agevolazioni fiscali, sostegno al credito e garanzie per i danni e per il mancato pagamento dei canoni. Le richieste sono state rivolte alle istituzioni interessate insieme alla proposta di mantenere aperto un tavolo di confronto sulle politiche abitative.