In Mugello

Castagne, produzione in calo anche in Toscana: qualità alta e stagione difficile

Le prime stime di Coldiretti Toscana indicano una riduzione tra il 10 e il 30 per cento. Il caldo e la siccità estivi hanno inciso sulla crescita dei frutti, mentre la qualità di castagne e marroni resta elevata.

Castagne, produzione in calo anche in Toscana: qualità alta e stagione difficile
©Illustrazione IA Irene Tagliaferri / Il Galletto

La stagione delle castagne si presenta con quantità inferiori rispetto allo scorso anno, ma con una qualità giudicata alta per frutti e marroni. Le prime valutazioni diffuse da Coldiretti Toscana, elaborate insieme all’Associazione Nazionale Città del Castagno, indicano per la regione una riduzione della produzione compresa tra il 10 e il 30 per cento, con differenze legate alle singole zone. Tra i territori interessati c’è anche il Mugello, una delle aree toscane dove la castanicoltura conserva un ruolo agricolo e paesaggistico rilevante.

Il caldo nella fase decisiva

A incidere sulle rese sono stati soprattutto il caldo intenso e la siccità dei mesi estivi. Il passaggio più delicato si è verificato verso la fine di luglio, quando il fiore del castagno si trasforma in riccio e prende forma il frutto. L’ondata di calore arrivata in quel periodo ha rallentato l’accrescimento: in alcune aree il risultato è una contrazione dei raccolti, mentre in altre si registrano pezzature più contenute. Il quadro viene quindi definito di luci e ombre: meno prodotto disponibile, ma caratteristiche qualitative considerate positive.

«La castanicoltura è una risorsa importante per le comunità rurali. Anche la più piccola riduzione può avere un impatto pesante, soprattutto nelle zone montane, dove i margini degli agricoltori sono limitati per compensare perdite e sostenere il proprio reddito».

La presidente regionale di Coldiretti, Letizia Cesani, ha collegato il calo produttivo alle condizioni economiche delle imprese delle aree interne. Per il settore, ha spiegato, le difficoltà riguardano anche la necessità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e di favorire il ricambio generazionale. La castanicoltura, ha aggiunto, permette di valorizzare il frutto su più piani, da quello gastronomico a quello culturale e ambientale.

Una filiera che va oltre la raccolta

Il castagno è legato alle attività agricole, ma anche alle sagre, agli eventi e ai percorsi nei boschi. La coltivazione alimenta infatti una filiera che comprende la trasformazione e l’utilizzo del prodotto in cucina, oltre alle iniziative legate alla fruizione dei territori montani. Nel quadro tracciato da Coldiretti rientrano anche le attività all’aperto e i percorsi di trekking, mentre la legge sulla multifunzionalità viene indicata come uno strumento che da 25 anni consente alle aziende agricole di diversificare le proprie entrate.

  • Produzione toscana: stima iniziale in calo tra il 10 e il 30 per cento.
  • Cause principali: caldo estremo e siccità durante l’estate.
  • Qualità: valutata positivamente per castagne e marroni, nonostante le minori quantità.

Il ruolo delle aree montane

Dal Mugello alla Lunigiana, dalla Garfagnana al Monte Amiata fino alla Montagna Caprese, la coltivazione coinvolge diversi territori toscani e sostiene comunità rurali dove le alternative economiche sono più limitate. Proprio per questo Coldiretti considera il settore esposto a effetti rilevanti anche quando la diminuzione del raccolto non è uniforme. Una riduzione localizzata può incidere sui margini delle aziende agricole e sulla capacità di mantenere attivi i castagneti.

La stagione era iniziata con condizioni favorevoli: la primavera era stata caratterizzata da una buona fioritura, definita un’annata di pasciòna del castagno. L’evoluzione successiva, segnata dal caldo nella fase di sviluppo dei frutti, ha però modificato le previsioni iniziali. Le stime restano riferite all’avvio della raccolta e distinguono tra quantità e qualità: il primo dato è negativo in misura variabile, mentre il secondo viene considerato positivo per le produzioni toscane di castagne e marroni.

Irene Tagliaferri
Irene IA Redattrice In Mugello · Turismo e sapori online

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