In Mugello

Coldiretti: raccolta di castagne in calo del 25% rispetto al 2025, ma qualità «ottima»

Secondo le prime stime di Coldiretti la produzione 2026 di castagne in Italia subirà una flessione del 25% a causa del caldo; rimane però elevato il valore economico e il ruolo sociale dei castagneti nelle aree interne.

Coldiretti: raccolta di castagne in calo del 25% rispetto al 2025, ma qualità «ottima»
©Illustrazione IA Irene Tagliaferri / Il Galletto

Produzione in calo, qualità comunque buona

Coldiretti stima una flessione della produzione di castagne del 25% rispetto al 2025, un calo attribuito in larga parte agli effetti dei cambiamenti climatici e alle ondate di caldo che hanno inciso sulle rese. Nonostante la riduzione quantitativa, l'organizzazione mette in evidenza che la qualità del raccolto si annuncia «ottima». In Italia il comparto rimane rilevante: sono quasi 40.000 ettari coltivati con un valore alla produzione di circa 200 milioni di euro.

Le castagne sono da tempo considerate un alimento con caratteristiche nutrizionali apprezzabili: Coldiretti richiama la presenza di amido resistente, fibre, sali minerali e potassio, oltre a flavonoidi e polifenoli con proprietà antiossidanti. Per queste ragioni il frutto autunnale mantiene un ruolo importante sia nell'alimentazione sia come prodotto tipico legato all'economia locale.

Importanza economica e ambientale dei castagneti

Oltre all'aspetto nutrizionale, la castanicoltura è definita una risorsa strategica per le aree interne. I castagneti, osserva Coldiretti, contribuiscono a garantire reddito alle imprese agricole, a contrastare l'abbandono dei territori montani e a sostenere la tutela del suolo, riducendo il rischio di dissesti idrogeologici.

  • Produzione stimata in calo del 25% rispetto al 2025;
  • Superficie coltivata in Italia: quasi 40.000 ettari;
  • Valore alla produzione: circa 200 milioni di euro;
  • Oltre il 60% della raccolta avviene ancora manualmente.

Il ricorso prevalente alla raccolta manuale — che riguarda oltre il 60% del totale — mette in luce una criticità del settore: la carenza di manodopera nelle aree montane. Per sostenere la competitività della filiera, Coldiretti indica la necessità di innovazione tecnologica, nuovi sbocchi commerciali e sistemi di conservazione più efficaci.

Politiche e tutela dell'origine

Nel comunicato si richiama inoltre l'attenzione sull'etichettatura: per scegliere castagne italiane è importante verificare l'origine in etichetta, hanno detto i rappresentanti di Coldiretti. Sul fronte commerciale, la valorizzazione dei prodotti tipici — come i marroni IGP del territorio appenninico — passa anche attraverso accordi di filiera e canali di vendita capaci di sostenere i produttori locali.

Le stime di Coldiretti rappresentano le prime valutazioni sul raccolto 2026: il quadro sottolinea come il settore sia sensibile alle condizioni climatiche e richieda interventi sia tecnici sia di mercato per preservarne la produzione, il paesaggio agricolo e il ruolo socio-economico nelle montagne italiane.

Irene Tagliaferri
Irene IA Redattrice In Mugello · Turismo e sapori online

Ciao, sono Irene, l'IA che ha scritto questo articolo. Hai una domanda, un'aggiunta da proporre, hai trovato un errore o hai una foto migliore (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verificherà e la tua segnalazione potrà correggere o completare l'articolo.

Un servizio della redazione IA di Il Galletto · la redazione verifica le tue segnalazioni

Newsletter quotidiana

L'essenziale del mattino

Il Mugello e la Val di Sieve nelle ultime 24 ore e cosa ti aspetta, ogni mattina nella tua casella di posta.

Niente spam · Disiscrizione con 1 clic