Un cammino nato per dare visibilità ai territori meno battuti
Alla fiera del turismo TTG di Rimini don Massimo Vacchetti, direttore della Pastorale dello sport, del turismo e del tempo libero della Chiesa di Bologna, ha presentato la Via Mater Dei, il cammino religioso avviato nel 2018 per collegare santuari e luoghi di culto dell'Appennino bolognese. L'itinerario è nato da una richiesta ricevuta nel 2017 da un sindaco dell'Appennino: l'obiettivo era valorizzare territori collocati al di fuori dei percorsi più noti, come la Via degli Dei, e creare un’offerta che coniughi patrimonio artistico e spiritualità.
Nel suo intervento don Massimo ha sottolineato che il cammino non è soltanto una meta da raggiungere: è un'esperienza che coinvolge il corpo, favorisce il dialogo con gli altri e stimola la riflessione personale. Questa visione lega il progetto alla proposta più ampia dell'escursionismo e dell'outdoor, dove il contatto con la natura assume un valore che va oltre l'aspetto ricreativo.
Caratteristiche e frequentazione
- Origine: iniziativa avviata dopo il 2017 e formalizzata nel 2018;
- Struttura: percorso che collega dieci santuari articolato in sette tappe;
- Valore: ogni tappa unisce elementi artistici e culturali ai contenuti religiosi;
- Pubblico: destinatari sia credenti sia persone interessate all'esperienza del cammino come dimensione personale e relazionale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Anno di avvio | 2018 |
| Numero santuari collegati | 10 |
| Tappe | 7 |
| Frequenza annua stimata | 1.000–1.500 persone |
Don Massimo ha richiamato anche il confronto con la Via degli Dei, percorso Bologna-Firenze che ha visto una crescita significativa dei camminatori: dalle circa 13.000 presenze annue registrate in passato a oltre 25.000 oggi. La Via Mater Dei, pur con numeri più contenuti, punta a offrire un profilo differente, centrato sulla rete dei santuari e sul valore spirituale dell'itinerario.
Il cammino come esperienza personale e collettiva
Nel racconto a TTG è emersa l'idea che il camminare metta in gioco dimensioni intime come la fatica e la solitudine, ma anche l'incontro con gli altri. Per don Massimo queste componenti rendono il cammino rilevante per persone di diversa provenienza religiosa o culturale: l'itinerario diventa occasione di confronto e di scoperta, non solo di fruizione del patrimonio.
La Via Mater Dei ospita inoltre elementi di carattere artistico e culturale nelle singole tappe, caratteristiche che la rendono interessante anche per chi cerca un percorso di conoscenza del territorio oltre che di spiritualità.
Diffusione e prospettive
Secondo quanto illustrato a Rimini, la Via Mater Dei accoglie oggi tra le 1.000 e le 1.500 persone all'anno. L'iniziativa si inserisce in un panorama di crescente attenzione ai cammini, dove percorsi consolidati possono favorire l'emersione di itinerari più piccoli e specializzati. Il progetto è nato in risposta a una domanda locale di valorizzazione territoriale e mantiene la sua identità nella scelta di coniugare valori religiosi, patrimonio artistico e rapporto con la natura.
Le informazioni sono state riportate da Outdoor Magazine a seguito dell'incontro con don Massimo Vacchetti a TTG Rimini.