Si è svolta al Tribunale di Firenze l’udienza del processo per stalking nel quale è imputato un imprenditore oleario, accusato di avere perseguitato la sorella, giornalista televisiva, e il marito della donna. Nell’udienza, durata circa tre ore, i due coniugi sono stati ascoltati insieme. In aula erano accompagnati dall’avvocata Elisa Baldocci, mentre l’imputato è assistito dall’avvocato Federico Bagattini.
Il rinvio a giudizio
L’uomo è stato rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari Agnese Di Girolamo con l’accusa di stalking. Le condotte contestate dalla Procura di Firenze sarebbero cominciate nel 2020, dopo contrasti relativi alla gestione di una proprietà sulle colline di Fiesole. Il complesso comprende una villa, un uliveto e un’azienda agricola: alcune parti risultano cointestate ai due fratelli, mentre altre sarebbero nella disponibilità esclusiva di uno dei due.
Le indagini erano partite da una denuncia presentata dalla giornalista. Secondo l’accusa, il fratello avrebbe orientato le telecamere installate nell’azienda verso l’abitazione nella quale la donna vive con il marito, con l’obiettivo di controllarne i movimenti. Tra gli episodi esaminati dagli inquirenti figura anche un tentativo di ottenere informazioni sui conti correnti della sorella. L’uomo si sarebbe recato in banca accompagnato dalla madre, ma il direttore dell’istituto di credito avrebbe rifiutato di fornire dati senza le necessarie autorizzazioni.
Gli altri comportamenti contestati
Nel capo d’accusa sono inoltre indicate, secondo la ricostruzione della Procura, presunte interferenze nella vita privata della donna e del marito. Tra queste vengono citate la sottrazione o il nascondimento di corrispondenza, intrusioni nella gestione dei conti e iniziative riguardanti alcuni locali dell’abitazione. La vicenda avrebbe coinvolto anche l’organizzazione del matrimonio della giornalista, celebrato nella tenuta di famiglia.
- 2020: secondo l’accusa sarebbero iniziate le condotte contestate;
- Tribunale di Firenze: il procedimento è arrivato alla fase dibattimentale dopo il rinvio a giudizio;
- Udienza: la giornalista e il marito sono stati sentiti per circa tre ore.
La pubblica accusa sostiene che l’insieme dei comportamenti contestati avrebbe inciso sulla serenità e sull’equilibrio psicologico dei due coniugi. Si tratta della ricostruzione accusatoria esposta nel procedimento: l’imputato, come previsto per ogni persona sottoposta a processo, resta presunto innocente fino a una eventuale sentenza definitiva.
Il procedimento a Firenze
L’udienza si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre, mentre la notizia dell’udienza è stata riferita venerdì 30 ottobre. Il processo prosegue davanti ai giudici fiorentini con l’esame delle persone coinvolte e degli elementi raccolti durante le indagini. La controversia familiare resta legata alla gestione della proprietà sulle colline di Fiesole, dove si trovano gli immobili e le attività agricole oggetto del contrasto.