Il portico del municipio di Marradi ospita fino a gennaio una mostra fotografica dedicata alle persone e agli ambienti della comunità locale. L’esposizione raccoglie quattordici immagini di Francesco Sansone e ha il patrocinio del Comune. Gli scatti fanno parte di Panorami domestici, un progetto più ampio ancora in lavorazione e pensato anche per diventare una pubblicazione.
Un archivio della memoria locale
Il lavoro nasce dall’idea di costruire, attraverso la fotografia, una memoria condivisa dei luoghi dell’Appennino. L’obiettivo non è rappresentare Marradi come un paese fermo nel passato o destinato a scomparire, ma documentare una realtà che cambia e continua a vivere. Al centro ci sono le persone che abitano il territorio, con percorsi differenti e rapporti diversi con il paese.
«Ho scelto, con questi scatti, di raccontare Marradi attraverso le persone che lo abitano: chi è rimasto, chi è tornato e chi, come me, ha deciso di trasferirsi qui. Storie e percorsi differenti che, nel loro insieme, compongono un ritratto corale della comunità marradese».
Sansone è originario di Milano e ha vissuto nella città fino al 2022, quando si è trasferito a Lutirano. L’esperienza del passaggio da una grande area urbana a un piccolo paese dell’Appennino ha orientato il progetto: il fotografo ha iniziato a osservare con maggiore attenzione le relazioni, la quotidianità e il modo in cui gli abitanti vivono il territorio.
Le persone nei luoghi della quotidianità
Le fotografie sono state realizzate senza ricorrere a luci artificiali o a scenografie ricostruite. I soggetti vengono ritratti negli spazi legati alla loro vita quotidiana e al lavoro, tra abitazioni e ambienti come cucine, forni e laboratori. In questa scelta, arredi, oggetti e dettagli diventano elementi del racconto, insieme alle persone che li circondano.
- 14 fotografie sono esposte nel portico del municipio;
- la mostra resterà visitabile fino a gennaio;
- il progetto è destinato a una pubblicazione ancora in fase di realizzazione.
Il percorso fotografico collega così le singole storie alla dimensione collettiva del paese. Appartenenza, rapporto con la natura e partecipazione alla vita della comunità sono presentati come aspetti ancora presenti nella realtà marradese. La mostra utilizza le esperienze individuali per descrivere un territorio attraverso i suoi abitanti, senza separare la memoria dei luoghi dalla loro trasformazione nel tempo.