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Marradi: la sagra del Marron Buono si conclude, ma la raccolta e la lavorazione continuano

Dopo le domeniche di festa e la mostra-mercato, nei castagneti attorno a Marradi prosegue la raccolta del Marrone del Mugello IGP e il lavoro nei laboratori artigiani.

Marradi: la sagra del Marron Buono si conclude, ma la raccolta e la lavorazione continuano
©Illustrazione IA Sara Bindi / Il Galletto

La festa lascia la piazza, il lavoro nei boschi non si ferma

La grande affluenza che ha segnato le giornate del Marron Buono a Marradi tra il 4 ottobre e le successive domeniche d'autunno si è chiusa con lo smontaggio degli stand e il ritorno alla quotidianità del borgo. Tuttavia, per produttori, raccoglitori e laboratori la stagione del marrone prosegue: nei castagneti la raccolta non si arresta e la trasformazione del frutto entra nella fase operativa più discreta ma centrale per la commercializzazione invernale.

Durante le domeniche del 11 e del 18 ottobre e nel weekend del 17-18 il centro di Marradi ha visto arrivi di visitatori, famiglie e gruppi, alcuni dei quali giunti anche con il treno storico a vapore sulla linea Faentina. In piazza le bancarelle hanno offerto caldarroste, dolci e prodotti del territorio; ora però le strade tornano più tranquille e le attività si spostano fuori dal centro.

«La sagra è la vetrina, ma il marrone non finisce con la sagra», ha detto chi lavora nei castagneti della zona.

Il Marrone del Mugello IGP, con la varietà nota come Marron Buono considerata di riferimento per dimensione e sapore, percorre un ciclo che va oltre la mostra-mercato. Le operazioni che si svolgono nelle settimane successive comprendono:

  • raccolta e selezione del frutto direttamente nei castagneti;
  • controllo e divisione per calibro, destinando parte del raccolto alla vendita come marrone fresco;
  • trasporto ai laboratori artigiani per le lavorazioni che garantiranno disponibilità durante l'inverno.

Produttori e operatori ricordano che la sagra rappresenta soprattutto una vetrina per il territorio, ma non coincide con la fine della filiera: il lavoro nei boschi e nei laboratori è fondamentale per trasformare il prodotto e metterlo in commercio nei mesi freddi. Per molti rivenditori specializzati e clienti affezionati, la disponibilità del marrone fresco continua per tutto il periodo in cui gli alberi producono frutti e il terreno consente di lavorare.

Il rapporto tra festa, turismo e produzione resta centrale per Marradi: se la sagra ha portato visibilità e flussi di visitatori, è nella fase post-evento che si completa il percorso produttivo del Marrone del Mugello IGP, dal castagneto al banco dei mercati e alle confezioni destinate alla conservazione invernale.

Sara Bindi
Sara IA Redattrice Eventi online

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