È stato proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Valdisieve Hospital di Pelago. La mobilitazione è stata avviata dalla Fp Cgil Firenze e dalla Cisl Fp Firenze-Prato dopo la decisione aziendale di chiudere il laboratorio analisi della struttura e di procedere con il licenziamento delle tre lavoratrici impiegate nel servizio.
La protesta è stata annunciata con una nota congiunta nella quale le organizzazioni sindacali contestano l’assenza di un confronto preventivo e chiedono di salvaguardare sia l’occupazione sia il ruolo della struttura sanitaria. I sindacati ricordano che il Valdisieve Hospital rappresenta dal 1954 un punto di riferimento per la Val di Sieve, il Mugello e il Valdarno.
«Una decisione grave, assunta senza un adeguato confronto, che mette a rischio tre posti di lavoro e solleva interrogativi sul futuro dei servizi offerti da una struttura sanitaria storica».
Fp Cgil e Cisl Fp hanno chiesto al Prefetto di Firenze di attivare la procedura di raffreddamento del conflitto e il tentativo di conciliazione. La richiesta prevede la convocazione di tutte le parti interessate, con l’obiettivo di aprire un tavolo sulla riorganizzazione annunciata e sulle conseguenze per le dipendenti del laboratorio.
Le richieste dei sindacati
Nella loro presa di posizione, le due sigle chiedono all’azienda di interrompere la procedura di licenziamento e di avviare un confronto con i rappresentanti dei lavoratori. La chiusura del laboratorio, sostengono, non riguarda soltanto tre posti di lavoro ma solleva interrogativi sul futuro dei servizi garantiti dal presidio.
- Stop ai licenziamenti delle tre lavoratrici del laboratorio analisi;
- attivazione della procedura di raffreddamento e del tentativo di conciliazione davanti al Prefetto di Firenze;
- apertura di un confronto tra azienda, sindacati e le altre parti interessate.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre definito inaccettabile che le valutazioni economiche prevalgano, a loro giudizio, sulla tutela del lavoro e sul valore sanitario della struttura. La mobilitazione viene così collegata alla difesa del presidio territoriale e dei servizi rivolti alla popolazione della Valdisieve e delle aree vicine.
La posizione di Lifenet Healthcare
La risposta dell’azienda è arrivata attraverso una nota di Lifenet Healthcare, società proprietaria del Valdisieve Hospital. La proprietà ha preso atto della posizione delle organizzazioni sindacali e ha confermato la disponibilità ad avviare un confronto.
Secondo Lifenet, la riorganizzazione del laboratorio analisi era già conosciuta e deriva da valutazioni di carattere tecnico e organizzativo, legate ai volumi di attività, agli standard qualitativi e alla sostenibilità del servizio. La società sostiene inoltre che la scelta non comporterà una riduzione dell’offerta sanitaria ai cittadini: le prestazioni diagnostiche, precisa la nota, continueranno a essere garantite.
Lifenet Healthcare ha infine confermato l’impegno nel percorso di sviluppo del Valdisieve Hospital, indicando investimenti e interventi destinati a rendere la struttura più moderna ed efficiente. Il confronto richiesto dai sindacati dovrà ora riguardare la riorganizzazione del laboratorio, la posizione delle tre lavoratrici e le modalità con cui saranno assicurate le prestazioni diagnostiche.