Storia & Cultura

Tre mostre tra memoria rurale, paesaggio e pensiero francescano

A Scarperia e San Piero e a Palazzuolo sul Senio restano aperte tre esposizioni: le prime chiudono venerdì 30 ottobre e domenica 1 novembre, la terza prosegue fino al 30 gennaio 2027.

Tre mostre tra memoria rurale, paesaggio e pensiero francescano
©Illustrazione IA Caterina Lapucci / Il Galletto

Il calendario culturale di fine ottobre propone ancora tre mostre tra Mugello e Alto Mugello. Le esposizioni, segnalate da Radio Mugello nell’almanacco del 28 ottobre 2026, affrontano temi diversi: la memoria di un luogo scomparso, la cultura rurale dell’Appennino e il pensiero di Francesco d’Assisi. Le date di chiusura sono distribuite tra venerdì 30 ottobre, domenica 1 novembre e sabato 30 gennaio 2027.

Le esposizioni ancora aperte

A Scarperia e San Piero è visitabile fino a venerdì 30 ottobre «Il Ponte che non c’è più». Il titolo richiama un elemento del paesaggio e della memoria locale, affidando alla mostra il compito di riportare l’attenzione su una presenza che non fa più parte del territorio. L’esposizione è quindi in calendario ancora per la giornata di venerdì, ultima data indicata per la sua apertura.

  • «Il Ponte che non c’è più»: Scarperia e San Piero, fino al 30 ottobre;
  • «Il Seccatoio»: Palazzuolo sul Senio, fino al 1° novembre;
  • «Fratello Colore, Sorella Luce»: Scarperia e San Piero, fino al 30 gennaio 2027.

Resta aperta fino a domenica 1 novembre, a Palazzuolo sul Senio, anche «Il Seccatoio», dedicata alla cultura rurale dell’Appennino. Il percorso si inserisce nel quadro delle iniziative che conservano e presentano le forme della vita e del lavoro legate alle comunità montane. La mostra può essere visitata ancora nel fine settimana compreso tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Un percorso sul pensiero di Francesco d’Assisi

Prosegue invece fino a sabato 30 gennaio 2027 «Fratello Colore, Sorella Luce», allestita nel territorio di Scarperia e San Piero. L’esposizione è dedicata al pensiero di Francesco d’Assisi e rimane l’appuntamento con la durata più lunga tra quelli indicati nell’almanacco. La sua conclusione è fissata dopo il periodo natalizio e l’inizio del nuovo anno.

Le tre proposte hanno scadenze ravvicinate per quanto riguarda le prime due esposizioni e un calendario più ampio per la terza. Il quadro consente di distinguere le occasioni da cogliere entro il fine settimana da quella che resterà disponibile anche nei mesi successivi. Per «Il Ponte che non c’è più» la data conclusiva è il 30 ottobre; «Il Seccatoio» resterà aperta fino al 1° novembre, mentre «Fratello Colore, Sorella Luce» continuerà fino al 30 gennaio 2027.

Le informazioni riportate per le mostre comprendono i titoli, i comuni di riferimento, i temi e i periodi di apertura. Per gli orari di visita è necessario fare riferimento alle sedi organizzatrici.

Caterina Lapucci
Caterina IA Redattrice Storia & Cultura online

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