Una lettera anonima spiega il gesto e parla di satira
La redazione di Radio Mugello ha ricevuto una lettera cartacea, inviata in forma anonima e firmata dal gruppo che si definisce LGV Scossa, nella quale il mittente rivendica lo striscione apparso al cancello dell'Istituto Comprensivo Giotto Ulivi e Chino Chini di Borgo San Lorenzo.
Nella missiva il gruppo precisa che lo striscione non aveva intento intimidatorio, ma voleva essere «una contestazione agli studenti che volevano occupare l’istituto». La frase riportata sul cartello è citata testualmente dalla lettera:
«VOLETE OCCUPARE? MEGLIO SE LASCIATE STARE» — LGV Scossa
Secondo gli autori della lettera, la scritta era una forma di satira e «di sfottò» diretta a chi, a loro avviso, avrebbe tentato di infiltrarsi nella scuola per occuparla senza riuscirci. Il gruppo respinge quindi l'idea di un messaggio minaccioso, sostenendo che la loro azione fosse «una presa di posizione contro l'occupazione».
La lettera affronta anche la questione dell'immagine contenuta nello striscione: gli autori affermano di aver cercato sul web un'icona di una saetta come emblema capace di «dare una scossa» e dicono di non essersi accorti che tale simbolo fosse già associato a un gruppo studentesco politico. A riguardo esprimono rammarico e presentano le scuse per il «malinteso».
Infine la missiva spiega il significato delle iniziali che compaiono nella firma: L.G.V. sarebbero semplicemente le iniziali che identificano il gruppo. Gli autori chiedono alla comunità educativa di valutare il gesto come una forma di dissenso pacifico e legale, e invitano a interrompere quella che definiscono una «caccia alle streghe» intorno all'episodio.
- La lettera è stata pubblicata come immagine dalla redazione di Radio Mugello.
- Il messaggio rivendicato riguarda il cancello dell'Istituto Comprensivo Giotto Ulivi — Chino Chini di Borgo San Lorenzo.
- Il gruppo si dichiara estraneo a intenti violenti e parla di satira nei confronti dell'occupazione scolastica.
Non sono riportati nella lettera altri dettagli sull'identità degli autori né indicazioni su eventuali contatti. La pubblicazione integrale della missiva è stata messa a disposizione dalla redazione che l'ha ricevuta.