Un investimento per la sicurezza nei luoghi universitari
La Città metropolitana di Firenze ha finanziato l'acquisto di due defibrillatori automatici esterni (DAE) che saranno installati a Villa La Quiete e nella Biblioteca Biomedica di Careggi, rafforzando la rete di cardioprotezione dell'Università degli Studi di Firenze.
L'installazione e la presentazione delle nuove apparecchiature si sono svolte il 23 ottobre al Campus Morgagni, nell'iniziativa «Cardioprotezione in azione» alla quale hanno partecipato la rettrice dell'ateneo Alessandra Petrucci, la delegata per Inclusione e diversità Maria Paola Monaco e il consigliere metropolitano Nicola Armentano. All'appuntamento hanno preso parte anche operatori e volontari della Croce Viola, che hanno guidato esercitazioni pratiche per studenti e personale universitario.
"Questi nuovi dispositivi vanno ad arricchire una dotazione complessiva di 70 DAE già presenti in Ateneo, a tutela della salute della comunità universitaria e di tutti coloro che frequentano i nostri spazi", ha detto la rettrice Alessandra Petrucci.
Nel corso delle esercitazioni sono state illustrate le manovre salvavita e il corretto utilizzo del defibrillatore mediante l'uso di manichini. Le attività pratiche erano rivolte sia alle studentesse e agli studenti sia al personale dell'Ateneo, con l'obiettivo di combinare la presenza dei dispositivi con percorsi formativi.
- Numero DAE in Ateneo: 70 (prima dell'aggiunta dei due nuovi dispositivi).
- Nuove collocazioni: Villa La Quiete; Biblioteca Biomedica di Careggi.
- Evento di presentazione: Campus Morgagni, 23 ottobre 2026.
Il consigliere metropolitano Nicola Armentano ha richiamato l'importanza degli investimenti sia nella dotazione dei dispositivi sia nella formazione sul territorio: «"La cardioprotezione è decisiva per la vita delle persone. A questo scopo abbiamo lavorato tenacemente sia sul fronte della formazione, sia su quello della dotazione dei nuovi defibrillatori sul territorio metropolitano"»
L'intervento della Città metropolitana si inserisce nelle attività di prevenzione e tutela rivolte agli spazi pubblici e alle comunità che li frequentano, con l'intento dichiarato di aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Le esercitazioni pratiche realizzate al Campus Morgagni hanno messo al centro la diffusione delle conoscenze per un intervento tempestivo e corretto in emergenza.