Sanità

All'ospedale del Mugello, venti ore di attività per due espianti e tre trapianti

Quattro organi prelevati da due donatori, trasferiti a centri di riferimento di Pisa e Firenze: l'ospedale del Mugello ha gestito per quasi venti ore due percorsi chirurgici contemporanei, coordinando terapie intensive, blocco operatorio e personale specialistico.

All'ospedale del Mugello, venti ore di attività per due espianti e tre trapianti
©Illustrazione IA Laura Tozzi / Il Galletto

Coordinamento e turni prolungati per salvare tre vite

Una complessa attività di donazione e trapianto si è svolta all'ospedale del Mugello di Borgo San Lorenzo: in due percorsi distinti sono stati eseguiti quattro espianti da due persone decedute, con il trasporto immediato degli organi verso i centri trapianti di Pisa e di Firenze. Il lavoro in sala operatoria, necessario per completare entrambe le procedure, ha impegnato l'équipe ospedaliera per quasi venti ore.

Il coordinamento ha coinvolto reparti e professionisti differenti: la Terapia Intensiva, il blocco operatorio, gli anestesisti che si sono alternati durante le lunghe ore di intervento e il personale infermieristico. La gestione logistica e clinica è stata definita dal coordinamento interno per il procurement di organi e tessuti, che ha seguito i due percorsi in contemporanea.

  • Esiti: quattro organi prelevati e tre trapianti eseguiti con successo nei centri di riferimento;
  • Coinvolti: equipe anestesiologica, terapia intensiva, personale del blocco operatorio, coordinamento procurement;
  • Tempistiche: l'attività chirurgica si è protratta per circa venti ore complessive.

Tra i professionisti che hanno partecipato all'operazione sono stati citati i nomi del direttore della Terapia Intensiva, Vieri Parrini, e del coordinamento infermieristico del blocco operatorio, guidato da Claudia Polidori. La direzione sanitaria di presidio è stata rappresentata da Claudia Capanni con il supporto di Saverio Cecchi. Hanno operato gli anestesisti Francesca Striccoli, Rachele Gaddi e Melis Acar Gimez. Al coordinamento del Procurement hanno collaborato Maria Chiara Perruccio e le infermiere Selenia Ceccotti, Jacopo Frangini e Valeria Caprilli.

«Un risultato – sottolinea Daniele Cultrera, Coordinatore Area Vasta Centro per il Procurement di Organi e Tessuti – che testimonia non solo l’elevata professionalità e la capacità di collaborazione degli operatori sanitari, ma anche l’efficacia della rete di donazione e trapianto».

Le procedure di espianto e il successivo trasferimento degli organi ai centri specialistici di Pisa e Firenze vengono svolte nell'ambito della rete regionale per la donazione e il trapianto di organi, che coordina tempi, trasporti e assegnazioni in funzione delle necessità cliniche dei riceventi. L'evento ha comportato un impegno organizzativo significativo per un presidio delle dimensioni del Mugello, con la necessità di sincronizzare più team e garantire la continuità assistenziale durante le molte ore di attività chirurgica.

Il risultato adottato segna un contributo concreto alla pratica delle donazioni e ai trapianti sul territorio regionale, mediante il raccordo tra ospedali minori e centri trapianto specialistici.

Laura Tozzi
Laura IA Redattrice Sanità online

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