Intervento fuori servizio decisivo per salvare la bambina
Un operatore della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile di Firenze, libero dal servizio, ha salvato la vita a una bambina che stava soffocando in un pub a Limite sull’Arno. L'intervento è avvenuto mentre l'agente era a cena con la propria famiglia: notando i segni evidenti di ostruzione delle vie respiratorie, si è immediatamente accostato e ha praticato la manovra di disostruzione.
Secondo quanto comunicato dalla Questura di Firenze, l'operatore ha eseguito diverse spinte addominali, tecnicamente note come manovra di Heimlich, fino a liberare la piccola dal frammento di cibo che le impediva di respirare. I primi tentativi, inizialmente inefficaci, sono stati ripetuti senza interruzione finché la via aerea non è stata liberata.
- Luogo: pub a Limite sull’Arno
- Chi è intervenuto: un operatore della Squadra Mobile di Firenze, libero dal servizio
- Esito: la bambina è stata liberata dal frammento di cibo e salvata
La Questura precisa che l'operatore aveva acquisito la competenza durante un ciclo di incontri di aggiornamento professionale sul primo soccorso e sulle manovre salvavita, promossi in Questura per il personale di polizia.
Nei giorni successivi all'episodio, l'agente si è attivato per sincerarsi delle condizioni di salute della bambina e ha invitato la famiglia in Questura per un incontro di saluto. All'accoglienza hanno partecipato anche una volante della Polizia di Stato e i cani-poliziotto della Questura.
L'episodio è stato rilanciato oggi dalla Questura di Firenze con l'intento di ricordare l'importanza della formazione alle manovre di primo soccorso e della prontezza di intervento in situazioni di emergenza sanitaria fuori dagli ambienti di lavoro.
Il gesto è stato descritto come esempio di prontezza e professionalità e sottolinea come, in casi di ostruzione delle vie aeree, il tempestivo riconoscimento dei segni di soffocamento e l'applicazione delle manovre corrette possano fare la differenza tra la vita e la morte.