La bottega dell’Arsella. Il regno di Pietro il tartufaio.

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L’Arsella sono quattro case appena fuori Vicchio sulla via per Dicomano. Proprio sulla strada senza nemmeno il marciapiede si aprono gli sporti della vecchia bottega. Panini e schiacciate con affettati favolosi, un buon di vino  e marroni del castagneto di Villore. E poi il tartufo, tartufo di quello bianco del Mugello. Lo trova Pietro, uno dei gestori della bottega. Tutte le pareti sono tappezzate di foto del prezioso tubero, di cani da cerca, di splendidi panorami del Mugello. Pietro ha trasferito nella bottega la sua passione di tartufaio a suo agio nel bosco e nelle salcete. Ora, di questa stagione in bella mostra ci sono già in vendita piccole paline di tartufo bianco protette da una campana di vetro. “Aspetta a fotografare e a scrivere – dice Pietro – tra un paio di settimane ci saranno le palle più grosse, fino a 80/100 grammi, quelle sì che si mangiano con gli occhi” Ma si sa i giornalisti non aspettano e non si lasciano scappare le primizie “E allora ti do anche il video con i cani che fiutano il tartufo. Sembrava una giornata sfortunata e invece all’ultimo hanno annusato e cominciato a scavare e c’era la pallina. E’ stato un altro bel pomeriggio” Conclude Pietro sull’uscio della bottega dell’Arsella.

(P.M.)

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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