Nuovo lunedì nero per i pendolari del Mugello

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In Regione Ceccarelli fuori dalla Giunta. Chi sarà il nuovo assessore ai trasporti?

“Lunedi 19 ottobre è stato un nuovo lunedì nero per i pendolari del trasporto ferroviario, in particolare per coloro che si spostano sulla Faentina. Solo per citare questa linea, infatti, numerosi sono stati ieri i ritardi ed addirittura ci sono state alcune soppressioni, oltre ad una situazione allucinante  verificatasi sul regionale delle 11.40 che parte da Firenze in direzione Faenza dove, a un certo punto, il treno, a luci spente, resta fermo in galleria.Per inciso, dopo che i passeggeri sono stati fatti scendere a Vaglia per un cambio treno, in attesa di uno successivo, il loro arrivo a Bporgo San Lorenzo arriverà alle 13.45 (!!). Una vera vergogna”. – Questa la denuncia di Giampaolo Giannelli, esponente mugellano di Forza italia.

La situazione, anche oggi, 20 ottobre – continua Giannelli – ci viene segnalata subito problematica, col regionale delle 6.46 segnalato con 25 minuti di ritardo causa guasto ed il 9577 già con 15 minuti di ritardo. Ieri i pendolari hanno avuto una piccola (magra) consolazione. Vincenzo Ceccarelli, Assessore Regionale ai trasporti ed alle infrastrutture negli ultimi 5 anni, non è stato riconfermato, ed è stato escluso dalla Giunta. La notizia certamente non mi dispiace; niente di personale ovviamente, ma Ceccarelli ha sempre preso delle posizioni non rispondenti alla realtà dei fatti, e la battaglia intrapresa dai comitati dei pendolari, e anche dal sottoscritto, negli ultimi anni, contro il suo operato, è stata sotto gli occhi di tutti.

Comunque la si voglia guardare, la sua non riconferma è un chiaro segnale politico, ed auspico vivamente che rappresenti una netta inversione di tendenza rispetto alla politica regionale degli ultimi anni sul fronte dei trasporti, in particolare quello ferroviario.

Conosciamo già i nomi della nuova Giunta – precisa Giannelli – ma solo giovedì 22 verranno rese note le deleghe che saranno conferite agli assessori regionali; solo allora sapremo quindi chi si occuperà, (speriamo con maggiore obiettività e maggior dialogo coi comitati pendolari e con le forza politiche di minoranza), di questo settore, perchè una cosa è certa – conclude Giannelli-. Questa intollerabile situazione deve finire, lo dico da pendolare ancor prima che da esponente politico. Non è possibile che i pendolari, sfiniti ed esasperati da questi continui disservizi, stiano valutando forme di protesta clamorose come lo “sciopero dell’abbonamento”, che ovviamente andrebbero solo a loro discapito.

Occorre invece sedersi nuovamente ad un tavolo con Trenitalia, abbandonare la strada dei “contratti capestro”, garantire finalmente servizi efficienti e non vedere più questi continui disservizi che vanno ad incidere pesantemente sulla vita quotidiana dei pendolari”.

Valerio Della Rocca

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