Ex ospedale Luco, Consiglio Unione Mugello: urgente intervento di conservazione

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Approvata mozione: per il recupero si propone di richiedere fondi europei

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ex ospedale luco (immagine FAI)

Ex ospedale Luco: far partire al più presto l’intervento di conservazione previsto e ricorrere a fondi europei per il recupero. Così il Consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello che nella seduta di ieri ha approvato una mozione sull’argomento presentata congiuntamente dai gruppi ‘Centrosinistra per l’Unione Mugello-Democratici e Socialisti’ e ‘Mugello in comune’.
Il  Consiglio impegna presidente e giunta “a richiedere l’avvio dei lavori già previsti e finanziati per la conservazione dell’ex ospedale” nonché “a richiedere alla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino – attuale proprietario del complesso immobiliare – “che tipo disoluzioni intende trovare, anche rispetto a possibili variazioni di destinazione urbanistica, per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ex ospedale di Luco di Mugello, oltre all’attivazione di canali di finanziamento per il recupero dell’edificio”. Ancora, si impegna presidente e giunta “a valutare l’opportunità di un incontro con la Regione e la Città Metropolitana per l’inserimento di un progetto di recupero dell’ex ospedale nel programma di opere finanziabili attraverso i fondi europei previsti dal Next Generation EU e dal Mes”.
Il documento ripercorre la storia dell’ex monastero e ospedale di Luco fino al trasferimento, nel 2018, del complesso immobiliare nel patrimonio della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino da parte della Regione, ricordando la mozione approvata nello stesso anno dal Consiglio regionale e la previsione di un intervento di conservazione finanziato con 500mila euro dalla Regione “che doveva essere attuato nel 2020″.
“L’obiettivo prioritario è quello di salvaguardare e valorizzare il complesso immobiliare – si legge nella mozione -, sempre nel rispetto del vincolo imposto dalla Soprintendenza per preservarne le caratteristiche storico-architettoniche”, non escludendo funzioni diverse da quelle previste attualmente dal punto di vista urbanistico, con un ruolo a livello metropolitano.

(foto tratta dal sito FAI-Fondo Ambiente Italiano)

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