Contea – “Non è il Covid che divide è il ponte”

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Lo afferma Il Falaschi, macellaio a Contea, ex consigliere del Centrodestra, personaggio conosciutissimo tra Rufina e Dicomano, dopo aver letto la lettera dei Sindaci Maida e Passiatore ( leggi qui ) che invita le forze dell’ordine a considerare permesso il passaggio da una parte all’ altra della frazione, divisa in due dal confine comunale. “Qui non si vedono carabinieri e vigili che ci fermano se ci si sposta da una zona all’altra del paese – prosegue Falaschi – il problema è il ponte che dopo 9 mesi di lavori e di disagi non è ancora sicuro. Non c’è bisogno del Covid per far stare a casa gli anziani. A febbraio un signora è cascata e si è rotta un femore. Due settimane fa un’altra è finita dentro un tombino che era rimasto aperto. La settimana scorsa un anziano è inciampato su un ferro sporgente e s’è rotto una spalla. Ieri una macchina ha spaccato una ruota perché è dovuto salire sul marciapiede a causa della carreggiate che ora è troppo stratta. Insomma fa più danni il ponte del Covid – conclude il macellaio di Contea – mi auguro che i nostri sindaci invece di scrivere ai vigili facciano sistemare davvero il ponte che ora ci divide” (P.M.)

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