15 NOVEMBRE: La Toscana entra in zona rossa. Il Mugello, rischia di non risollevarsi.

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Dopo un inspiegabile balletto di colori che, dal giallo del 6 novembre, condurrà la Toscana il 15 novembre in zona rossa, passando per quella arancione, il grido di dolore che arriva dalle imprese della provincia di Firenze deve assolutamente essere ascoltato.

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Se questo non accadrà, se le richieste delle aziende non saranno accolte, alcune zone, come il Mugello, rischiano un tracollo senza precedenti. Questa la denuncia di Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore Provinciale di Forza Italia Firenze.

I numeri sono chiari – precisa Giannelli – e basta soffermarsi sulla realtà mugellana per capire cosa sta accadendo. Nella fotografia che ci arriva da CNA, le imprese attive nel Mugello a oggi sono 5602, già una trentina in meno dello scorso anno. Rispetto al 2019 il saldo negativo di nuove imprese sfiora già il 10%. Il mondo imprenditoriale lotta per sopravvivere ma è allo stremo, le aziende hanno fatto tutto quanto richiesto in termini di messa in sicurezza degli ambienti, dei lavoratori e dei clienti; al tempo stesso, il Governo nazionale, coi suoi continui provvedimenti che si sono susseguiti. con cambi di colore spesso incomprensibili, non ha permesso alle imprese la minima programmazione. Quel che è grave poi – sottolinea Giannelli – che intere filiere che lavorano per i comparti bar ristorazione etc (come la comunicazione web specializzara ) sono rimaste escluse dal decreto ristori, e questo è francamente inaccettabile.

Per evitare il tracollo definitivo del sistema – continua ancora l’esponente Azzurro – si vada incontro alle richieste delle imprese, sia a livello nazionale, sospendendo i pagamenti delle tasse, sia a livello locale, rimodulando o sospendendo le imposte locali (in primis la Tari). Anche il borghigiano Massimo Biagioni, Presidente regionale della Confesercenti, sottolinea “un evidente corto circuito del confronto Stato-Regioni, se solo un giorno fa il Presidente della Toscana firmava un’ordinanza per la raccolta delle olive, i laboratori della formazione in presenza e altre norme, ed il giorno dopo  il Ministro delegato dal Governo allo scopo firma la chiusura. Continuando nell’andamento a zig zag senza una linea definita che porti risultati sensibili e rapidi.”

Non voglio entrare nello specifico delle parole del Presidente Giani; altri esponenti del mio partito, più titolati di me, come il nostro Coordinatore Regionale, Senatore Massimo Mallegni, o il Capogruppo in Regione Marco Stella, sapranno essete chiari ed incisivi sull’aspetto politico di quanto sta accadendo intorno a noi,

Ma come Dirigente di partito, e come cittadino del Mugello – conclude Giannelli – non posso assistere inerme alla crisi profonda che sta investendo il mondo imprenditoriale.

Perchè la paura, la mancanza di programmazione, gli stop and go, la mancanza di certezze incidono pesantemente sull’economia, creando alle imprese un duplice danno. Perchè oltre al danno immediato derivante dalle chiusure c’è anche il danno indiretto, coi cittadini che non si sentono assolutamente propensi e predisposti ad acuistare beni e servizi, in questa fase di incertezza.

Governo ed enti locali accolgano le proposte delle imprese. Prima che sia troppo tardi”.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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